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Updated by Graffio on Oct 16, 2020
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Pillole di informazione digitale

Segnalazioni su diritti digitali, software libero, open data, didattica, tecno-controllo, privacy, big data, AI, Machine learning...

Piattaforme obbligatorie e non – steve's

Dunque si inizia: in presenza ma lontani, a distanza ma connessi. I professionisti, le aziende, le associazioni, le fondazioni, le università e le scuole devono essere pronti in caso di X (con X=lockdown totale, ma anche dimezzamento dei docenti o degli studenti).
Nella Scuola e nell’Università italiane sono pochi (da quello che vedo) quelli che colgono l’occasione per riformare la maniera di apprendere e insegnare una volta per tutte, per esempio abbandonando il modello trasmissivo e adottandone uno di costruzione collettiva di conoscenza. Pochi hanno utilizzato questi mesi per risistemare il “capitale” di metodi, risorse, informazioni esistente ma frammentato e nascosto nelle teste o nei file dei docenti, in modo da renderlo accessibile, manutenibile, incrementabile, insomma usabile davvero. Ancora meno, mi pare, hanno ripensato la valutazione, arricchendola con elementi che derivano proprio dall’esistenza di un piano digitale comune dove studenti e docenti si muovono insieme.Adesso però bisognerà scegliere il sistema di videoconferenza (che come si sa è IL canale deputato a tutto: formare, valutare, controllare, supportare, selezionare, anche se probabilmente nessuna scuola italiana è oggi in grado di reggere la connessione contemporanea di tutti gli studenti e docenti) ed, eventualmente, la piattaforma dove collocare i “contenuti didattici da far fruire”. Sic.Quale piattaforma? Beh, naturalmente lo decide il dirigente, che però non necessariamente ha tutte le conoscenze tecniche e legali che servono.

Forse si fa consigliare dall’animatore digitale, forse da un consulente esterno, oppure dai colleghi dirigenti più in vista. Oppure va sul sito del MIUR e poi torna trionfante: “Bisogna usare X, lo dice il Ministero!”. Allora, parliamone.

Le dita nella presa: Quando le agenzie governative danno i numeri | Radio Onda Rossa

Nella puntata del 11 ottobre 2020 si parla delle number station: emittenti radio mantenute soprattutto da agenzie governative per i programmi di spionaggio. In particolare guarderemo il caso di una particolare emittente Cubana, Atención, attiva da decenni e ascoltabile in tutti gli USA. Guardiamo le tecniche crittografiche che usano queste emittenti e altri accorgimenti che adottano per nascondere il più possibile i messaggi che trasmettono. Tuttavia, nessun sistema è perfetto...

Altre notizie:

  • il sistema sanitario britannico si riscopre hacker utilizzando strumenti tecnologici pensati per altri scopi; a causa del suo utilizzo impavido di una vecchia versione di Excel, una significativa frazione di dati sul covid sono andati perduti. La soluzione è quasi più comica del problema originario.
  • Twitter non vuole rivelare informazioni personali di un autore di fake news ma i giudici lo vogliono costringere. tutela della privacy o tutela del proprio dataset?
  • Amazon presenta un braccialetto fitness che soppianta tutti gli altri nella corsa al device più inquietante. Braccialetto delle mie brame, chi sarà il più in forma del reame?
  • Le ricerche fatte su google sono private? dipende da come lo chiedi
  • Youtube raccoglie troppi dati ed è una piattaforma che crea dipendenza; pare che lo faccia anche sui bambini
  • Applicazioni pensate per lo stalking proibite sul Google Play store. Sarà vero? Qualche mese fa ne era stata proibita la pubblicità, ma poi non era successo nulla. Vedremo...
  • Amazon ricerca specialisti in intelligence antisindacale. Va bene anche antiterrorismo, tanto è uguale.
  • Gli assistenti vocali, ovvero quei cosi che registrano e mandano online tutto quello che gli diciamo, sembra si accendano con grande facilità, incluse molte frasi comuni.
Altro che effetto Covid, i giganti Web e Software guadagnano più che mai

Non si ferma la crescita dei giganti del settore web e software, i cui ricavi sono aumentati in anche durante la pandemia. Il report di Mediobanca.
Secondo i dati dell'Area Studi Mediobanca, i 25 giganti del WebSoft hanno più che raddoppiato il fatturato nel quinquennio 2015-2019 e sono cresciute ancora nel primo semestre del 2020

Sospendere l’obbligo di videoregistrazione delle lezioni: lettera di Francesco Sinopoli ai Rettori

La richiesta alle università di rispettare libertà di insegnamento e di apprendimento, evitando ogni forma di videosorveglianza, rispettando diritti di proprietà e di privacy.
La FLC CGIL, nella figura del suo segretario generale, ha scritto nei giorni scorsi ai Rettori delle università italiane, per sottolineare l’importanza di sviluppare nella comunità universitaria un confronto approfondito sulla didattica on line e le sue forme, per salvaguardare diritti e libertà dell’ambiente universitario, per precisare limiti e problemi relativi alla diffusa installazione di impianti audiovisivi nelle aule, dai quali deriva anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività di lavoratori e lavoratrici, come di studenti e studentesse. Una problematica oggi diffusa, in seguito alle indicazioni previste dall’allegato 18 del DPCM del 7 agosto 2020 e dalla scelte di diversi Atenei di prevedere la registrazione obbligatoria delle lezioni. Di seguito il testo della lettera.

Immuni fino alla fine del 2021. In emergenza per più di 1 anno? Bending Spoons sarà pagata? Le 10 domande

Rivolgiamo 10 domande al Governo, in particolare alla ministra Paola Pisano e al ministro della Salute Roberto Speranza sulla seconda vita di Immuni: l'utilizzo è stato prorogato fino alla fine del 2021.
Non si tratta solo di trasparenza fine a se stessa, ma anche di verifica dell'efficacia dell'app.

Antitrust Usa, i democratici vogliono sciogliere i GAFA. Scontro con i repubblicani

I Democratici americani antitrust sono pronti a proporre riforme radicali per bloccare giganti come Amazon, Google, Apple e Facebook.
Le indiscrezioni, riportate prima da Politico e poi da Bloomberg News, provengono da un rapporto antitrust della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti sui quattro colossi tecnologici.

Il rapporto contiene un “appello a sciogliere” le società, ha detto il membro del Congresso repubblicano Ken Buck. Nella bozza, Buck ha dichiarato di condividere le preoccupazioni dei Democratici sul potere delle aziende Big Tech, con la loro propensione per “acquisizioni killer“.
segue...

Covid-19, casi sottostimati in Gran Bretagna per colpa di Excel

Microsoft Excel, nato come foglio di calcolo, sarà anche comodo per disporre in tabella i dati e funzionare come un primitivo database, ma ha i suoi limiti.

Se ne sono accorte ora anche le autorità sanitarie britanniche che proprio all'uso di Excel devono un errore di stima nei confronti delle persone contagiate dal Sars-CoV-2.

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Hackeeting 2020: presentazione del libro Formare a Distanza?

Hackeeting 2020: presentazione del libro Formare a Distanza?

Cosa
Presentazione di "Formare… A Distanza?" Il titolo del primo libro della collana Convallaria di C.I.R.C.E.
Quando
Venerdì 11/09/2020 - 18:30 (1h30m)
Dove
C.S.O.A. Forte Prenestino. Via Federico del Pino, Roma.
Stanza Piazza d'armi sinistra

Di che si tratta
132 pagine che raccolgono interventi realizzati in occasioni diverse ma tutti incentrati sul tema della formazione a distanza.

Cosa vuol dire formare a distanza? È possibile? Come? Raccontiamo, fra entusiasmi e frustrazioni, relazioni formative «da lontano», apprendimenti attraverso gli schermi digitali.

Per saperne di più: https://circex.org/it/risorse/fad

Hackmeeting 2020 - Roma 10 - 13 settembre

Anche quest'anno nonostante il Covid e prendendo tutte le precauzioni del caso, l'Hackmeeting si farà!
Dove: al Centro Sociale Occupato Autogestito Forte Prenestino, Roma.

L’hackmeeting è l’incontro annuale delle controculture digitali italiane, di quelle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Ma non solo, molto di più. Lo sussuriamo nel tuo orecchio e soltanto nel tuo, non devi dirlo a nessuno: l’hackit è solo per veri hackers, ovvero per chi vuole gestirsi la vita come preferisce e sa s/battersi per farlo. Anche se non ha mai visto un computer in vita sua.

Come sempre un programma ricco di woskshop, laboratori, seminari. Leggi il programma

Perché si riparla di "rete unica" - Il Post

Tim e Cassa Depositi e Prestiti si sono messe d'accordo per costituire una società che gestisca una rete unica nazionale in fibra ottica, forse è la volta buona.
In estrema sintesi: dall’accordo nascerà una nuova società, che metterà insieme la rete fissa di Tim con quella di Open Fiber, azienda controllata da Cdp e da Enel. Open Fiber era nata nel 2015 nell’ambito di un piano molto ambizioso per realizzare e gestire un’infrastruttura di rete in fibra ottica per fornire connessioni in banda ultralarga a tutta l’Italia. Il progetto aveva suscitato diverse perplessità perché coinvolgeva Enel, società attiva nell’erogazione di servizi energetici, ma storicamente meno qualificata nella gestione e nella fornitura di connessioni a Internet.

Quanto costa affidare a Microsoft le email della scuola italiana - Wired

Il ministero dell'Istruzione risponde alle domande di Wired: l'operazione vale mezzo milione. E comprende anche le caselle di posta elettronica dei docenti.

Nel dettaglio, il ministero ha speso 42mila euro più Iva per il progetto di fattibilità relativo alla migrazione e 506.100 euro per il trasloco vero e proprio. Questa somma però non comprende tutte le 30mila le caselle di posta, perché, come specifica la risposta del ministero alla richiesta di accesso agli atti, quelle di scuole e del personale di segreteria degli istituti sono fornite dal colosso Redmond gratuitamente, nell’ambito del suo programma Education.

La spesa riguarda principalmente il personale del ministero stesso e include, oltre a tutti gli strumenti di posta e di lavoro online, anche le licenze per i sistemi operativi Microsoft Windows 10 e Windows 7, utilizzati per le postazioni del personale di viale Trastevere. A scorrere la tabella delle licenze acquistate emerge che le 6.500 di classe A3 per Microsoft 365 valgono 325.260 euro (50 euro l’una). L’altra voce consistente, oltre centomila euro, concerne cento licenze legate ad Azure, la piattaforma cloud del gigante informatico.

Inoltre, dalle specificazioni ottenute da Wired in risposta alla richiesta di accesso, risulta che “i costi relativi al progetto di migrazione riguardano non soltanto le caselle istituzionali”, come precedentemente annunciato, “ma anche quelli relativi alla migrazione di circa un milione di caselle del personale docente”, affidate alla cura dell’azienda italiana Aruba. Questa precisazione, inserita a spiegare il costo dell’intero progetto, stride però con quanto il ministero affermava ai primi di luglio proprio sul tema: “Non sono interessati alla migrazione su Office 365 né docenti né studenti”. Ad ogni modo, queste caselle beneficiano del trattamento gratis da parte di Microsoft.

Hack the System, il n. 45 di «Zapruder» (gen-apr 2018)

Hack the System, il n. 45 di «Zapruder», ci parla di hacking e in particolare della nascita e dell’evoluzione dell’hacktivism, cioè del nesso delle pratiche hacker con l’attivismo e la militanza politica.
E' online il numero intero della rivista, uscita in cartaceo nel 2018.
Buona lettura

Per un’autodifesa digitale - Intervista a Trocchi e Mazzoneschi

Dall'autodifesa digitale alla pedagogia hacker. Un'attitudine attiva per cambiare i nostri comportamenti che promuovono automatismi e per questo riducono la libertà di scelta.
Una Intervista su Alias di Maria Grosso a Agnese Trocchi (autrice di "Internet Mon amour") e Maurizio Mazzoneschi. Entramb* collaborano con il Gruppo C.I.R.C.E e con AvANa.
Tra gli argomenti di cui si parla nell'intervista: DAD, corpo, vulnerabilità, tecnologie conviviali, gamificazione...

Bassan (UniRomaTre): ‘La grande sfida è il Cloud, intervenga lo Stato, ma non con il modello TIM-Open Fiber’

Fabio Bassan (Roma Tre) spiega che occorre creare un’infrastruttura Cloud capillare e metterla a disposizione delle imprese che operano in Italia. Se l’impresa è pubblica, è più facile rispettare le condizioni (regolatorie e antitrust) necessarie di apertura, non discriminazione, condizioni tecniche ed economiche adeguate. Insomma, le condizioni classiche dell’infrastruttura wholesale only. Inoltre, l’impresa pubblica garantirebbe i requisiti di sicurezza (cybersecurity) necessari oggi ed evidenziati in numerose occasioni anche dal Copasir. E potrebbe garantire quella blockchain permissioned, necessaria per consentire lo sviluppo di servizi altrimenti impossibile in una Blockchain cosiddetta pubblica, in cui l’accesso non è controllato.

Lettura estiva: formare a distanza? – SCACCO AL WEB : novità ed idee per il Web e la comunicazione digitale

Esce un testo indispensabile per comprendere e rapportarsi con i nativi digitali ma soprattutto per trovare linee guida ed ispirazioni nel novello mestiere di formatore online. formare a distanza? by C.I.R.C.E. anno cyberdomini 2020 Riflessioni attuali ed innovative ma anche dettate dall'esperienza (l'ispirazione è un testo di Karlesi del 2008...) grande capacità professionale ma anche…

Formare a distanza? Intervista a una delle autrici del libro di CIRCE

Con C.I.R.C.E.X. parliamo del loro ultimo libro Formare... a distanza? (leggibile in buona parte online aggratis) - una raccolta di articoli relativi a limiti e opportunità della formazione a distanza scritti durante o a ridosso del lockdown.

Parliamo insieme delle esperienze di pedagogia hacker fatte con i ragazzi e le ragazze, dell'approccio critico alle tecnologie e alla pedagogia.
Ascolta l'intervista

La Corte europea invalida l’accordo Privacy Shield sul trasferimento dei dati europei e declassa gli Usa – Valigia Blu

Il 16 luglio 2020 la Corte di Giustizia europea si è pronunciata su una serie di ricorsi presentati dal legale Maximilian Schrems, invalidando l’accordo “Privacy Shield” tra l’Unione europea e gli Usa.

Il Privacy Shield, nonostante alcune modifiche rispetto al precedente Safe Harbor, si porta dietro il peccato originale che dipende non dall’accordo in sé ma dalle norme americane ancora presenti, quelle che consentono la sorveglianza di massa anche sui cittadini non americani, anzi, soprattutto, visto che i cittadini americani godono delle tutele costituzionali, mentre i non-Usa (alieni) non godono di uguale prerogative.

In una situazione di costante spionaggio degli Usa verso gli europei, l’accordo Usa-Ue del 2016 ha sorpreso un po’ tutti, rivelandosi una subordinazione dell’Europa agli interessi americani.

Presentazione del libro Formare a Distanza? di C.I.R.C.E.

Venerdì 17 luglio alle 18.00 presso il Brancaleone presentazione del libro "Formare a Distanza?" all'interno del dibattito "Didattica a Distanza: parliamone seriamente". Partecipa Gino Roncaglia, modera Christian Raimo.

Cloud, sfida tra Usa ed Europa: la battaglia (sulle nuvole) per l’Italia vale 5 miliardi - Corriere.it

Amazon, Google, Microsoft: i tre grandi oligopolisti della “nuvola” che archivia i dati digitali stanno prendendo posizione. Sul piatto la fornitura di servizi di Cloud alle amministrazioni italiane, ora che il governo sembra muoversi in questa direzione. Osservatori del settore stimano che un incarico del genere possa valere fra i cinque e i sei miliardi di euro.
E' una partita in cui confluiscono interessi di affari, scelte politiche e conseguenze geopolitiche, svolte tecnologiche e il loro impatto sull’efficienza dello Stato così come sulle garanzie per i cittadini. È una partita così incerta e inedita, che finora si è giocata sottotraccia.

La povertà educativa nell'emergenza Covid - Openpolis

L’emergenza coronavirus ha messo a nudo nuove esigenze per il paese, soprattutto per le famiglie con figli. Ma soprattutto ha ribadito (e reso evidenti) necessità che già esistevano. In particolare, quelle legate alla digitalizzazione del paese. Si è misurata tutta la distanza tra chi aveva a disposizione gli strumenti per comunicare, lavorare, studiare, potendo reagire al momento di crisi, e chi no.

È così diventato evidente che lo sviluppo dell’agenda digitale sarà sempre più legato al contrasto alla povertà educativa. Il divario digitale si va infatti a sommare ai fattori di disuguaglianza già esistenti.
Report di opepolis

Formare... A Distanza? Il libro di C.I.R.C.E.

Formare... A Distanza? è uscito il primo libro della collana Convallaria.

132 pagine che raccolgono interventi dei collaboratori e delle collaboratrici di C.I.R.C.E.
Una selezione di scritti realizzati in occasioni diverse ma tutti incentrati sul tema della formazione a distanza.

Cosa vuol dire formare a distanza? È possibile? Come? Raccogliamo qui una serie di contributi che raccontano, fra entusiasmi e frustrazioni, relazioni formative «da lontano», apprendimenti attraverso gli schermi digitali.

C.I.R.C.E. - hacker pedagogy, convivial technology, digital self-defense & much more

Contanti e coscienti. Il nuovo assalto ai contanti, tra false dicotomie e libertà negate. Cassandra Crossing

Era un po' che, forse come effetto collaterale della pandemia, non si sentivano sproloqui sulla limitazione o l'abolizione dei contanti. La tecnica propagandistica utilizzata è sempre la stessa; la creazione di una falsa dicotomia, basata su qualche alternativa largamente condivisa.

Altra falsa dicotomia è che le indagini contro i criminali vengano rese più difficili dall'uso dei contanti. Internet e gli smartphone non bastano? Sono l'arma investigativa più potente mai inventata. Che tutti abbiano un potenziale captatore informatico in tasca non è sufficiente? Oppure le indagini convenzionali, non informatiche, sono state vietate per legge? Vedere chi vive in una villa o guida una supercar è diventato illegale?

La verità è che i contanti sono ormai la massima espressione di libertà che gli stati nazionali hanno prima riconosciuto e ancora oggi lasciato ai propri cittadini.

VICE - Alcune università italiane stanno usando software per sorvegliare gli studenti durante gli esami

Tra dati personali conservati, antivirus disattivati e software che "si impossessano del tuo computer", questa sessione di esami ha un sapore amaro. E l'esperimento rischia di non finire qui.
[...]
Ora che stanno iniziando le sessioni di esami estive, diverse università sembrano disposte ad usare software per la sorveglianza senza farsi nessuno scrupolo.
L’idea è abbastanza semplice: per svolgere gli esami scritti online si utilizzano dei software appositi che monitorano automaticamente con la webcam il comportamento degli studenti e, allo stesso tempo, controllano quali programmi vengono avviati sul pc—o addirittura li bloccano completamente. Il software produce un report finale in cui un algoritmo indica i possibili casi sospetti di copiature, permettendo così al docente di avere a colpo d’occhio il quadro generale.

Questi software svolgono la funzione cosiddetta di e-proctoring, aggiungendosi come plug-in a sistemi per svolgere gli esami tipo la piattaforma Moodle. Non c’è quindi bisogno di convertire gli esami scritti in orali e impiegare sistemi per la videoconferenza—cosa che richiederebbe più docenti e assistenti.

I software hanno nomi poco fantasiosi: ProctorExam, Safe Exam Browser, SMOWL CM, Proctorio, Proctortrack—o completamente distopici come LockDown Browser.

Dentro Change.org, la multinazionale delle petizioni coi soldi in Delaware

Ha raccolto milioni di firme per Floyd, promettendo aiuti a Black Lives Matter. Ex dipendenti hanno però svelato la gestione spregiudicata delle donazioni, sollevando dubbi su etica e trasparenza dell’organizzazione.
Come viene gestito il denaro delle donazioni? E i dati degli utenti? Vengono venduti? Ceduti? rilasciati?
Leggi l'inchiesta di IRPI Media

Attacco ransomware blocca alcune fabbriche Honda

Honda ha annunciato che alcune sue fabbriche negli Stati Uniti, in Turchia, in India e in Sud America sono ferme a causa di un attacco informatico, secondo Ars Technica e Bloomberg.

Honda non è l'unica grande azienda colpita da questo genere di attacchi: Bloomberg cita Fincantieri SpA e nota che nel 2019 sono state colpite almeno 966 agenzie governative, scuole ed enti sanitari soltanto negli Stati Uniti. Blackfog ha stilato una cronologia degli attacchi ransomware avvenuti nei primi cinque mesi del 2020: ce n'è per tutti in tutto il mondo, compreso lo studio legale statunitense usato da Elton John, Robert De Niro e Madonna.
Le tecniche del ransomware, inoltre, si stanno evolvendo.